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Come imballare una chitarra per il trasloco a Roma
Una chitarra non si rompe quasi mai per un urto forte. Si rompe per le vibrazioni di cinquanta chilometri di strada con il manico in tensione, o perché qualcuno le ha appoggiato sopra una scatola di libri nel furgone. Per questo imballare una chitarra prima di un trasloco è una cosa da fare con calma, dieci minuti, non all’ultimo momento. Noi di Freccia traslochiamo a Roma dal 2003 e gli strumenti li vediamo uscire di casa quasi ogni mese: chitarre, tastiere, una batteria smontata, qualche volta un pianoforte verticale. Qui sotto c’è il metodo che usiamo.
Prima di tutto: allenta le corde
È il passaggio che quasi tutti saltano e che fa la differenza. Le corde tirano il manico con una forza costante: se lo strumento prende un colpo o resta per ore in un furgone caldo, quella tensione lavora contro il legno. Allenta di due o tre giri ogni corda, senza toglierle del tutto. Poi infila una striscia di pluriball cartonato tra le corde e la paletta, dove ci sono le meccaniche: è il punto che si ammacca per primo quando lo strumento appoggia sul fianco.
Il materiale che serve
Nei nostri traslochi usiamo due soli materiali di protezione: pluriball cartonato e cartone. Non usiamo coperte né teli da trasloco, perché non fermano gli urti: si comprimono e passano il colpo al legno. E non usiamo pellicola estensibile, perché sigilla l’umidità contro la vernice e lascia aloni.
| Cosa serve | Quanto, per una chitarra | A cosa serve |
|---|---|---|
| Pluriball cartonato | 2-3 metri | Primo strato su tutto il corpo e sul manico |
| Cartone a doppia onda | 2 fogli, o una scatola alta e piatta | Struttura rigida intorno allo strumento |
| Nastro da imballaggio | 1 rotolo | Chiude solo il cartone |
| Cartone sminuzzato o pluriball accartocciato | quello che serve | Riempire i vuoti dentro la scatola |
| Pennarello nero | 1 | Scrivere FRAGILE e ALTO su due lati |
Due cose da non fare. Niente fogli di giornale a contatto diretto con la vernice: l’inchiostro si trasferisce, soprattutto sulle finiture lucide e con il caldo. E niente nastro sul legno o sul tessuto della custodia: il nastro si chiude sul cartone e basta. Se non hai il materiale in casa, lo portiamo noi: trovi tutto nella pagina degli imballaggi per trasloco e le misure delle scatole da trasloco.
Come imballare una chitarra passo per passo
- Allenta le corde di due o tre giri e proteggi le meccaniche come scritto sopra.
- Passa un panno asciutto sul corpo. La polvere sotto il pluriball graffia la vernice se lo strumento si muove.
- Avvolgi il manico per primo, dalla paletta fino all’attacco del corpo, con il pluriball cartonato. Il manico è il punto che si spacca: va fasciato più spesso del resto.
- Avvolgi il corpo, facendo in modo che il pluriball sporga oltre il bordo e si ripieghi sui due lati. Gli spigoli della cassa sono la seconda zona a rischio.
- Costruisci il guscio di cartone: due fogli a doppia onda sui lati piatti, sagomati intorno alla forma, chiusi con il nastro. Deve diventare un pacco rigido che non si piega se lo prendi per un angolo.
- Riempi i vuoti. Lo strumento dentro il pacco non deve muoversi di un centimetro: scuoti leggermente, se sposta aggiungi riempimento.
- Scrivi FRAGILE e ALTO su due facce, con la freccia verso l’alto. Serve a chi la carica, non a te.
Se hai la custodia rigida
Meglio, ma non basta. Dentro la custodia la chitarra ha comunque dei vuoti, soprattutto intorno alla paletta: riempili con pluriball accartocciato prima di chiudere. Poi la custodia va trattata come un pacco a sé, con un giro di pluriball cartonato e un guscio di cartone sopra. Una custodia rigida protegge dagli urti, non dallo schiacciamento di quello che le mettono sopra.
Se hai solo la borsa morbida
Consideriamola come se non ci fosse: imballiamo la chitarra con i sette passaggi e poi infiliamo il pacco nella borsa. Mai il contrario, cioè mai la borsa chiusa e il cartone intorno senza protezione dentro.
Gli altri strumenti
Strumenti a fiato
Stesso metodo della chitarra, con due accortezze: si smontano le parti mobili (bocchino, campana se si separa) e si imballano a parte, e le chiavi vanno bloccate con un pezzo di pluriball infilato sotto, non premute. Un sassofono con le chiavi schiacciate per tre giorni dentro una scatola esce storto.
Batteria e percussioni
Si smonta tutto: hardware da una parte, pelli allentate, fusti uno dentro l’altro dal più grande al più piccolo con pluriball in mezzo. I piatti si impilano con un foglio di cartone tra uno e l’altro e viaggiano in verticale, non sotto a qualcosa. Pedale e supporti pesano: scatola piccola e robusta, da soli.
Tastiere e pianoforti
Una tastiera si imballa come la chitarra, con attenzione ai tasti: pluriball cartonato sopra la tastiera e un foglio di cartone rigido sopra, così nessuno li preme. Il pianoforte è un’altra cosa e non è un lavoro fai da te: pesa dai 200 ai 400 chili su un verticale, lo squilibrio è tutto in alto e per scale strette serve attrezzatura. Lo spieghiamo nella pagina dedicata al trasporto dei pianoforti a Roma.
In furgone: dove va lo strumento
- In verticale e appoggiato su un fianco rigido, non piatto per terra: piatto prende tutto il peso di quello che si carica sopra.
- Legato, non incastrato tra i mobili. Se i mobili si spostano di dieci centimetri in curva, lo strumento incastrato si schiaccia.
- Mai contro la parete esterna del furgone in luglio o in gennaio: è il punto dove la temperatura cambia di più.
- Ultimo a salire, primo a scendere. Nei nostri traslochi gli strumenti li carichiamo per ultimi, così nessuno li seppellisce.
Traslocare strumenti a Roma: cosa complica le cose
Il problema a Roma non è quasi mai la strada: sono i trenta metri tra la porta di casa e il furgone. Negli ascensori dei palazzi anni Trenta di Prati o del Flaminio una chitarra in custodia rigida ci sta in piedi, una batteria imballata no — e si finisce a fare le scale. Nei palazzi senza ascensore di Trastevere o del Pigneto le scale girano strette e un pacco lungo come un contrabbasso non passa in curva.
Poi ci sono i permessi. Se il furgone deve stare fermo davanti al portone serve il permesso di occupazione del suolo pubblico, che richiediamo noi con qualche giorno di anticipo quando il trasloco è nostro. Nelle ZTL — Centro Storico, Trastevere, Testaccio, San Lorenzo — ci sono fasce orarie e varchi: l’orario di carico non si decide la mattina stessa. Quando il percorso in casa è impossibile, dentro un nostro trasloco possiamo montare il montacarichi, manovrato dai nostri operai; non lo noleggiamo come servizio separato.
Quando conviene chiamarci
Una chitarra la imballi da solo tranquillamente. La domanda cambia se hai più strumenti, una batteria, un ampli pesante, un pianoforte, o scale strette e piani alti. Due cose utili: su richiesta imballiamo solo gli oggetti fragili e ingombranti e il resto lo fai tu, e possiamo fare anche solo il facchinaggio — portare giù lo strumento pesante senza fare tutto il trasloco.
Domande frequenti
Devo togliere le corde prima di traslocare la chitarra?
No, basta allentarle di due o tre giri. Togliere tutte le corde libera di colpo la tensione sul ponte e su certe acustiche fa più danno che bene.
Posso usare le coperte invece del pluriball?
Noi non le usiamo. La coperta sembra protettiva perché è morbida, ma non ferma un urto: si comprime e il colpo arriva al legno. Il pluriball cartonato invece lavora come una molla e insieme al cartone crea una struttura rigida. Per lo stesso motivo non usiamo la pellicola estensibile: chiude l’umidità contro la vernice.
Quanto costa far trasportare uno strumento musicale a Roma?
Dipende da cosa è, da quanti pezzi sono e soprattutto dal percorso: piano, ascensore, distanza dal portone. Il prezzo esatto lo diamo dopo il sopralluogo gratuito, oppure subito con una stima se ci mandi le foto su WhatsApp. Se la situazione è complicata — pianoforte, piani alti senza ascensore — il sopralluogo serve comunque.
Gli strumenti sono assicurati durante il trasloco?
Sì, i traslochi che facciamo sono coperti da polizza. Per uno strumento di valore alto dicci il valore quando fai il preventivo: così ne parliamo prima e non dopo.
Posso portare la chitarra in auto invece che nel furgone?
Sì, e per uno strumento al quale sei legato è la scelta più tranquilla. Mettila nell’abitacolo e non nel bagagliaio, in piedi contro il sedile. In estate, non lasciarla in macchina parcheggiata al sole: dentro un’auto chiusa a Roma a luglio si arriva a temperature che scollano le finiture.
Vuoi che li imballiamo noi?
Mandaci una foto degli strumenti e del punto da cui devono uscire — piano, ascensore, portone — e ti diciamo come la impostiamo. Il preventivo è gratuito e il sopralluogo non si paga.
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