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Trasloco della cucina a Roma: quanto costa e come si fa
Il trasloco della cucina è la parte che fa perdere più tempo di tutto il resto della casa. Non è questione di peso: è che dentro una cucina ci sono mobili da smontare, elettrodomestici da staccare, gas e acqua da chiudere, e duecento oggetti fragili che vanno imballati uno per uno. Dal 2003 a Roma ne smontiamo e rimontiamo diverse ogni settimana, e la differenza tra un trasloco della cucina finito in mezza giornata e uno finito a mezzanotte sta quasi sempre in due cose: cosa avete preparato prima, e chi si occupa del gas.

Quanto costa il trasloco della cucina
Prendiamo come riferimento una cucina lineare da 3 o 4 metri: pensili, basi con lavello, piano cottura, frigorifero, forno e lavastoviglie. Il prezzo cambia soprattutto in base a due cose: quanto lavoro fate voi e quanto è scomodo l’accesso.
| Tipo di servizio | Cosa comprende | Prezzo indicativo (cucina 3/4 metri) |
|---|---|---|
| Servizio parziale | Voi imballate stoviglie e cibo. Noi smontiamo i mobili, stacchiamo gli elettrodomestici, carichiamo, trasportiamo e rimontiamo. | da 400 € + IVA (488 € IVA inclusa) |
| Servizio completo | Tutto sopra + imballaggio di piatti, bicchieri e pentole, materiali inclusi, scatole etichettate stanza per stanza. | da 500 € + IVA (610 € IVA inclusa) |
| Supplementi frequenti | Piano alto senza ascensore, ZTL con permesso, cucina su misura da smontare con cura, deposito temporaneo dei mobili. | si valutano nel sopralluogo |
Sono cifre indicative e sono un punto di partenza, non un listino. Il prezzo esatto dipende dal sopralluogo: due cucine con lo stesso numero di mobili possono costare diversamente se una è al piano terra a Ostia e l’altra al quarto piano senza ascensore a Trastevere. Se volete un numero preciso senza sorprese, la strada più veloce è chiederci un preventivo gratuito: vi diciamo subito cosa incide e cosa no. Trovate anche i prezzi degli altri servizi di trasloco se state spostando l’intera casa e non solo la cucina.
Il gas: l’unica cosa che non potete fare da soli
Qui va detta una cosa chiara, perché ci fa perdere mezze giornate almeno una volta al mese. Lo scollegamento e soprattutto il ricollegamento di un piano cottura a gas devono essere fatti da un tecnico abilitato ai sensi del DM 37/2008. Non è una formalità: serve la dichiarazione di conformità, e senza quella un domani l’assicurazione può contestarvi qualsiasi danno.
Noi di Freccia il piano cottura ve lo smontiamo, imballiamo e trasportiamo. L’allaccio del gas nella casa nuova no: quello lo fa l’idraulico o il tecnico gas. Il consiglio pratico è chiamarlo prima di fissare la data del trasloco, non dopo. Chi arriva nella casa nuova alle sei di sera e scopre che non può cucinare per tre giorni, di solito è chi ha rimandato questa telefonata.
Per lavastoviglie e lavatrice il discorso è più semplice: acqua chiusa, tubo di carico svitato, e soprattutto lo scarico svuotato bene. Nella vaschetta di una lavastoviglie restano sempre due o tre dita d’acqua che, in furgone, finiscono addosso a qualcos’altro.
Il frigorifero va staccato prima, non il giorno stesso
Il frigorifero è l’ultimo elettrodomestico da imballare e il primo che vi crea problemi se lo trattate male.
- 24 ore prima: svuotatelo e staccatelo. Serve tempo perché si sbrini e si asciughi: se lo caricate bagnato, dentro il furgone si forma condensa e l’odore ve lo portate dietro per settimane.
- Il giorno prima: consumate il congelato. Una borsa frigo copre bene lo spostamento dentro Roma, ma non vi salva un freezer pieno.
- Durante il trasporto: sempre in piedi. Coricato, l’olio del compressore risale nel circuito.
- All’arrivo: aspettate almeno 4 ore prima di attaccarlo alla corrente. Se è stato trasportato coricato per forza di cose, aspettatene 24.
Come si imballa una cucina senza rompere niente
La regola è una sola: i piatti si mettono in verticale, di taglio, come i dischi in vinile, mai impilati uno sopra l’altro. Impilati si spaccano al primo dosso. Ogni piatto separato da un foglio di carta, la scatola riempita fino all’orlo e i vuoti tappati con carta accartocciata — una scatola che si muove dentro è una scatola che rompe.
Gli errori che vediamo più spesso
- Scatole troppo grandi per i piatti. Le stoviglie vogliono scatole piccole. Una scatola grande piena di ceramica diventa impossibile da sollevare e cede sul fondo.
- Padelle antiaderenti impilate nude. Un panno di cotone dentro ogni padella e il rivestimento arriva intatto.
- Coltelli sfusi. Lama avvolta nel cartone e nastro. È una questione di dita, non di coltelli.
- Detersivi insieme al cibo. Un tappo che cede in furgone vi rovina la scatola della dispensa. Vanno separati, e in verticale.
- Scatole non etichettate. Scrivete il contenuto sul lato, non sopra: quando sono accatastate, sopra non si legge.
Se preferite non pensarci, il nostro servizio di imballaggio comprende materiali e manodopera, e per la cucina è quello che consigliamo più spesso: è la stanza dove il fai da te costa più tempo e più cocci.
La scatola che aprite per prima
Preparate una scatola sola, marcata bene, che carichiamo per ultima e scarichiamo per prima. Dentro: una pentola, una padella, quattro piatti, quattro bicchieri, posate, apriscatole, caffettiera, un rotolo di carta, sapone per i piatti e uno strofinaccio. La prima sera nella casa nuova non avrete voglia di aprire quattordici scatole per trovare un cucchiaio, e vi assicuriamo che è esattamente quello che succede a chi non la prepara.
Traslocare una cucina a Roma: i problemi veri
I mobili della cucina sono ingombranti e non si piegano. Nei palazzi del centro, con scale strette e ascensori piccoli, le basi della cucina spesso non entrano in ascensore: si fanno a mano, e questo incide sul tempo e quindi sul preventivo. Nelle zone a traffico limitato serve il permesso per fermare il furgone sotto casa, e va chiesto al Comune con qualche giorno di anticipo — quando serve, ce ne occupiamo noi. Nei quartieri più recenti come l’EUR o Ostia il problema di solito non è la scala, è trovare dove parcheggiare il mezzo abbastanza vicino al portone.
Se la casa nuova non è ancora pronta — capita spesso quando c’è di mezzo una ristrutturazione — la cucina può restare da noi in deposito mobili per il tempo che serve, invece di stare accatastata in salotto.
Domande frequenti
Quanto dura il trasloco di una cucina?
Per una cucina standard, con la squadra al completo, si va dalle 4 alle 6 ore tra smontaggio, carico, trasporto e rimontaggio. Un piano alto senza ascensore o una cucina su misura possono portarla a una giornata intera.
I prezzi che indicate sono IVA inclusa?
No: le cifre di partenza sono al netto dell’IVA, che per i traslochi è al 22%. In tabella trovate anche l’importo IVA inclusa, così sapete già quanto pagate davvero. Nel preventivo scritto trovate sempre il totale finale, senza voci nascoste.
Si può rimontare una cucina su misura in una casa diversa?
Dipende dalle misure della parete e dalla posizione degli attacchi di acqua e scarico. Smontarla e trasportarla si fa quasi sempre; rimontarla identica no. Meglio verificarlo durante il sopralluogo, prima di prendere impegni.
Chi ricollega il piano cottura a gas nella casa nuova?
Un tecnico abilitato, che rilascia la dichiarazione di conformità. Noi smontiamo, imballiamo e trasportiamo il piano cottura, ma l’allaccio al gas non è di nostra competenza. Chiamatelo prima del trasloco.
Devo svuotare i pensili prima che arriviate?
Sì, i mobili vanno smontati vuoti. Se avete scelto il servizio completo li svuotiamo e imballiamo noi il contenuto: in quel caso non toccate niente, ci pensiamo noi.
E il cibo del frigorifero e della dispensa?
Il fresco e il congelato conviene consumarli nei giorni prima. La dispensa a lunga conservazione si imballa senza problemi, in scatole piccole e sempre lontana dai detersivi.
Vi diciamo quanto costa la vostra, non una cucina generica
Ogni cucina è diversa: numero di pensili, elettrodomestici da incasso, piano, ascensore, ZTL. Per questo il sopralluogo è gratuito e non impegna a niente — serve a noi per darvi un prezzo che poi non cambia, e a voi per sapere esattamente cosa succede quel giorno.
Chiamateci allo 339 240 1737 (lunedì–sabato, 8:00–19:00) oppure scriveteci su WhatsApp: mandateci due foto della cucina e vi diciamo subito una cifra realistica. Se preferite, compilate il modulo per il preventivo gratuito e vi richiamiamo noi.
